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venerdì 2 marzo 2012

è stato bello!

Amavi via di Pietralata: strade ondulate, pochi semafori e l'asfalto in discrete condizioni;
Ti piacevano nostri viaggi notturni quando riuscivi a sentire solo l'eco dei tuoi movimenti;
Provavi simpatia per i benzinai della Esso, soprattutto il ragazzo palestrato e abbronzato anche a Dicembre;
Non ti piaceva invece il benzinaio di via Prenestina che metteva sempre un bel po' d'acqua nella Verde;
Odiavi il momento della revisione e lo facevi capire dando il peggio di te.
A Talenti non ti sei mai sentito a casa, e lo hai capito molto prima di me.
A me piacevano i primi tempi di te, Emme ed io, quando cantavamo felici le canzoni di De Gregori. 

A causa delle assicuzione che praticano prezzi da usurai-senza-cuore oggi ho parcheggiato il mio motorino nel garage dei miei genitori. Spero che riesca a vivere presto una seconda giovinezza, se la merita. 
 

martedì 28 febbraio 2012

Paris! Paris! #3 (ovvero la passeggiata della domenica mattina)

Quest'anno io, Emme e Anne ci siamo dedicati alla fotografia, ciascuno con la sua macchina fotografica:
io: una piccola compatta e un cellulare, utilizzate ciascuna in modo totalmente casuale;
Emme: una Zenit di produzione sovietica acquistata per 10 euro a Tallin un paio di estati fa (servirebbe un post a parte su questo nuovo gioco) ;
Anne: reflex iper-tecnologica con una lunga storia alle spalle :).
Entusiasti di una generosa domenica di sole siamo andati alla scoperta di Belleville e di Ménilmontant. Ciascuno noi con il suo stile e un personale sguardo nei confronti del creato ha immortalato quel che ha incotrato duranta la passeggiata.
Come accade spesso sono stata attratta dai picccoli dettagli...

lunedì 27 febbraio 2012

Paris! Paris! #2

Ad un paio di fermate di metropolitana da casa di Anne c'è Place Gambetta. E' una normalissima place parigina, come ce ne sono molte: una rotonda per automobili e autobus, cafè con tavolini piani di avventori per-nulla-affaccendati-in-faccende, un fioraio all'angolo, una chiesa, un piccolo parco giochi.
Nonostante sia una place-come-mille-altre io amo trascorrere un pò dei mio tempo a Place Gambetta, andare al cafè e ordinare un tè alla menta con una fetta di gateau aux abricots.

Chiedo scusa per l'ortografia francese ma ho una tastiera italiana... Pardon!
 
 

Paris! Paris!#1

Alle volte la quotidianità mi risucchia. O forse le cose belle hanno bisogno di un tempo di decantazione, proprio come i vini costosi?
Il mio week end a Parigi è stato bello, stimolante e un pò malinconico (quando salgo sul treno per l'aereoporto ho sempre qualche lacrimuccia pronta a scendere...).
Anne è una splendida, perfetta padrona di casa e non finirò mai di ringraziarla qui, nei miei racconti del ritorno a Roma, nei miei ricordi.
 

martedì 31 gennaio 2012

pomeriggio ad Aci Trezza


 
La mia casa di Catania è sempre stata molto calda e afosa e prima di mezzanotte non si riusciva ad andare a dormire. Accadeva spesso che mio padre e i miei zii si davano appuntamento ad Aci Trezza, si cenava con quello che sfornava una piccola tavola calda del paese, noi bambini inventavamo giochi in una piazzetta sulla strada principale. La piazzetta è ancora lì, come tanti anni fa...

i miei nonni fanno le cose "in grande"

I miei nonni hanno festeggato i 60 anni di matrimonio, e hanno voluto fare le cose in grande: pranzo al ristorante, confetti, torta con 7 strati di cioccolato. Mia nonna aveva la pelliccia delle grandi occasioni, quella che le ho visto indossare per i battesimi, i matrimoni, il giorno di Natale. Sulle labbra un velo di rossetto perlato: era bellissima ed emozionata.
Mio nonno era il solito nonno espensivo ed estroverso: abbracciava e baciava tutti, si è prestato molto volentieri per filmini e fotografie.

venerdì 23 dicembre 2011

il bandolo della matassa

*

Cerco di trovare il bandolo della matassa di dicembre:
-il mio computer ha fatto "il tagliando", gli anni (e 1gb di ram) iniziano a farsi sentire;
-i miei capelli, dopo l'ennesima disavventura dal parrucchiere sono molto, molto corti ma tutti mi dicono che "mi stanno bene" e a me questo basta;
-sono soddisfatta dei miei regali di Natale, che quest'anno ho ostinatamente chiamato pensierini;
-The Artist, visto al Tibur una settimana fa è stato il film più bello del 2011 almeno secondo me;


*ecco qui un assaggio del mio film dell'anno 


venerdì 19 agosto 2011

ma dove sono finiti i temporali estivi?

Mentre stavo tentando di risolvere il cruciverba di Bartezzaghi della Settimana Engmistica (è il più difficile e per questo me lo tengo sempre per ultimo), ho posato sul tavolo la matita e ho pensato: ma dove sono finiti i temporali estivi? Quando ero bambina, alla Playa di Catania, subito dopo pranzo bastava guardare a nord-ovest per capire se sarebbe arrivato. Ora devo guardare a nord-est verso la prime colline laziali ma non vedo nulla, solo un cielo noiosamente azzurro e un po' di foschia per l'afa di questi giorni. Di nuvole grigie, cariche di pioggia, neanche l'ombra. Eppure a me piacciono quei temporali pomeridiani, ma soprattutto quel che resta quando smette di piovere: l'odore del cemento bagnato (o della sabbia, dipende dove mi trovo), il riflesso del sole al tramonto nelle pozzanghere, l'arcobaleno tecnicolor, che consente di distinguere tutti e sette i colori.